martedì 1 maggio 2012


SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo (in russo: Санкт-Петербург, Sankt Peterburg) con oltre 4 613 800 di abitanti (2010), è attualmente la seconda città della Russia per dimensioni e popolazione nonché il porto più importante, nonché città federale. Fondata dallo Zar Pietro il Grande presso il Mar Baltico, fu capitale della nazione e oggi è uno dei principali centri artistici e culturali d'Europa.
In due periodi portava i nomi:
- Pietrogrado (in russo: Петроград - Petrograd), dal 31 agosto (18 agosto del Calendario Giuliano1914 al 26 gennaio 1924.
- Leningrado (in russo: Ленинград - Leningrad), dal 26 gennaio 1924 al 6 settembre 1991.
Lo Zar Pietro il Grande fondò la città il 27 maggio (16 maggio nel calendario giuliano allora in vigore) 1703 dopo aver conquistato alla Svezia i territori attraversati dalla Neva. Diede alla città il nome del suo santo patrono, l'apostolo Pietro. Il nome originale di Sankt Piter burkh era stato conferito in lingua olandese poiché Pietro il Grande aveva vissuto e studiato sotto mentite spoglie in Olanda per un periodo di tempo ed era divenuto un grande ammiratore della corte e dell'architettura olandese. Le fortezze svedesi di Nyen e successivamente di Nöteborg avevano in precedenza occupato l'area, nelle paludi dove la Neva sfocia nel Golfo di Finlandia. I servi della gleba fornirono gran parte della manodopera per il progetto ideato dall'architetto Domenico Trezzini di Astano. L'edificazione della città, che avvenne contestualmente alla bonifica delle paludi, venne affidata ad architetti torinesi, come testimoniano d'altronde le notevoli somiglianze tra le due città. Secondo alcune stime morirono per l'intera esecuzione dell'opera circa 30.000 persone.
San Pietroburgo venne fondata per divenire la nuova capitale della Russia. In virtù della sua posizione sul Mar Baltico era una finestra sull'occidente, che permetteva gli scambi commerciali e culturali. L'obiettivo era tra l'altro quello di fare della Russia uno dei principali partners commerciali della Gran Bretagna. La città si prestava inoltre a divenire la principale base della marina di Pietro il Grande, protetta dall'isola-fortezza di Kronstadt. Prima di San Pietroburgo la base per il commercio verso il resto dell'Europa era la città di Arcangelo.
San Pietroburgo è la più europea delle città russe ed è stata costruita su progetti di illustri architetti europei: è una delle città più belle del mondo ed è patrimonio dell'umanità UNESCO dal 1990. La città racchiude al suo interno molte architetture, monumenti e musei celebri in tutto il mondo. Ancora oggi la maestosa capitale imperiale russa mantiene un fascino imperscrutabile, tra antico e moderno. Un viaggio a San Pietroburgo é un immersione nel passato di quella grande nazione, sempre in bilico tra esotismo, mistero e modernità, tra il razionalismo europeo e il misticismo asiatico.
Il Museo dell'Ermitage, ospitato in un complesso monumentale costituito dall'ex-Palazzo d'Inverno, può vantare alcuni dei più preziosi dipinti al mondo. Gli amanti dell'arte non perderanno l'occasione di visitarlo perché lì possono amirare le opere di Renoir, Picasso, Van Gogh, Rembrandt, Matisse, Raffaello e Leonardo da Vinci, senza dimenticare il tesoro degli sciti e tanto altro.  Tra gli altri musei degni di nota si possono ricordare poi il Museo di Stato Russo e il Museo Etnografico Russo.
Celebri sono la Cattedrale di Sant'Isaccola Colonna di Alessandro, il Cimitero Tichvin nell'Alexander Nevskij Lavra (monastero), la Chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, l'Ammiragliatola Cattedrale di San Nicolala Piazza del Teatro, la Piazza Sennaja.
Le attrazioni architettoniche del XVIII e XIX secolo comprendono poi la Fortezza di San Pietro e San Paolola Cattedrale della Resurrezione, l'Istituto Smolnyla Piazza del Palazzo con il Palazzo d'Inverno, la Prospettiva Nevskij, il palazzo della borsa e la sede dell'Università statale, ospitata nel Collegio dei dodici sull'Isola VasilyevskiyPiazza Dekabristov con il monumento a Pietro il Grande (eretto nel 1782), Via Rossi e Piazza OstrovskiyPiazza delle Arti, il Castello degli ingegneri. Nel periodo 1950-1980 furono sviluppate molte nuove aree residenziali, edifici pubblici e amministrativi. Il complesso memoriale al Cimitero Piskarevsky    venne creato nel 1960. L'aspetto maestoso di San Pietroburgo è ottenuto attraverso una varietà di dettagli architettonici, compresi viali lunghi e diritti, vasti spazi, giardini e parchi, sculture monumentali e decorative. Il fiume Neva e i numerosi canali sono ben integrati con gli spazi cittadini. Tutte queste vie d'acqua sono in evidente rilievo attraverso tutta la città, con i loro argini e ponti che aggiungono dettagli ulteriori di fascino all'atmosfera già unica di San Pietroburgo. Visitate il Teatro Mariinskij che deve il suo nome alla principessa Maria Aleksandrovna, in passato ha avuto, in epoca sovietica, il nome di Teatro Kirov (in onore di Sergej Kirov) e come Accademia Nazionale dell'Opera e del Balletto e, in epoca zarista, Teatro Imperiale di San Pietroburgo. Di fronte si trova un bellissimo conservatorio, Rimsky-Korsakov, dove ha suonato anche Stravinkji.
La strada principale di San Pietroburgo si chiama Prospettiva Nevsky, che inizia dal Ammiragliato e finisce dopo qualche km. al monastero Nevsky. E' una via spettacolare, piena di palazzi e monumenti uno dietro l'altro, soprattutto nella parte vicina alla stazione Mosca, che infatti fa parte del centro storico. Ed anche una via fantastcia, cuore dello shopping, della vita, negozi alla moda, locali molto belli, soprattutto la sera, davvero una zona incredibile.
Durante la costruzione originale della città, la foce della Neva venne instradata in una serie di canali attraversati da 600 ponti che collegano i vari quartieri. I canali ancora si intrecciano nella parte centrale della città, facendole meritare il nome di Venezia del Nord.
La posizione di San Pietroburgo, vicina al circolo polare artico, fa sì che il crepuscolo duri per tutta la notte durante l'estate, soprattutto da metà maggio a metà luglio; questo fenomeno è conosciuto come notti bianche e in questo periodo la vita culturale della città è ancora più fervente e attiva. Sono notti di poesia che spingono i sanpietroburghesi a ri-appropriarsi di una città dal ricco stile barocco e romantico, invadendo le strade e vivendo a pieno i giorni senza fine delle notti bianche, celebrate anche con un Festival di Notti Bianche.
Molti edifici storici della città sono stati restaurati per il trecentesimo anniversario della fondazione di San Pietroburgo (27 maggio 2003) e per il G8, svoltosi nella città nel 2006.
La metropolitana della città iniziò a funzionare nel 1955 e ora è composta da 5 linee con una lunghezza complessiva di circa 100 km.
Dove mangiare:
Andate al ristorante The Idiot, specializzato in cucina russa e soprattutto vegetariana e ispirato all'omonimo romanzo di Dostoievskij.
In generale in città si mangia a prezzi molto molto onesti. Da evitare invece i ristoranti degli hotel a 4-5 stelle, sono carissimi.
Di specialità da assaggiare comunque ci sono i Koryushki (pesci di fiume), il filetto alla Stroganov (che in Italia non lo faranno mai come ). Poi infinite le zuppe.
 http://it.wikipedia.org/wiki/San_Pietroburgo
http://www.qviaggi.it/russia

giovedì 1 marzo 2012

MARZO 2012

HAI   UNA   DOMANDA?

     Secondo il decreto Maroni - Tremonti che in vigore dal 30 gennaio 2012 il nuovo contributo per ottenere il permesso di sogiorno (rilascio o rinnovo) costera':
- 107,50 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari a un anno;
- 127,50 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni;
- 227,50 euro per i rilasio del permesso di soggorno Ce per soggiornanti di lungo periodo e per richiedenti il permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 27, comma 1, lett. a del testo unico e cioe' i dirigenti ed il personale delle multinazionali. 
       La somma deve essere versata sul conte corrente postale 67422402.
     Oltre questa somma va pagato il contributo gia' esistente di 27,50 euro, 30 euro per il servizio delle Poste e 14,62 euro in marca da bollo. 
     Sono esclusi dal pagamento i minori di 18 anni; i cittadini stranieri che entrano nel territorio nazionale per ricevere cure mediche, nonche' i loro accompagnatori; i cittadini stranieri richiedenti il rilascio e il rinnovo del permesso di sogiorno per asilo, per richiesta asilo, per proteaione sussidiaria, per motivi umanitari; i cittadini stranieri richiedenti l'aggiornamento o la conversione del permesso di sogiorno in corso di validita'.

8  MARZO  -  FESTA   della    DONNA

A   U   G   U   R   I


LA   BUONA   CUCINA

FRITTATA   di   CARCIOFI.

Ingredienti:  
- 2-3 carciofi mondati delle foglie piu’ duri, 
- 8 uova, 
- 50gr di burro.
Preparazione: Lessare in acqua salata per circa 20 minuti i carciofi. Una volta bolliti ridurli in pezzetti piuttosto piccoli. Sbattere in una terrina uova salate e abbondantemente pepate. Scaldare in una padella burro e versare le uova. Quando la frittata sara’ cotta da un lato, dopo circa 10 minuti, versarvi al centro i pezzi di  carciofo. Aiutandosi con una spatola richiudere a meta’ e farla scivolare sul piatto da portata.


PATATE   e    CIPOLLE.

Ingredienti:   
- 800 gr di patate, 
- 2 cipolle medie bianche, 
- 2 cucchiai d’olio di semi, 
- 50 gr di burro, rosmarino.
Preparazione:  Pulire e tagliare a grossi pezzi le patate. Mondare e tagliare a rondelle le cipolle. Mettere a scaldare in una casseruola olio di semi e burro; una volta caldi unirvi le patate e le cipolle. Mescolare, salare e aggiungere fogliette di rosmarino tritato. Cuocere a fuoco lento per circa 1 ora, rimestando di tanto in tanto. Le verdure saranno cotte quando risulteranno disfatte e amalgamate. 


mercoledì 1 febbraio 2012

GRANDE  MASLENITZA (CARNAVALE RUSSO)

Ora in Italia è il tempo di Carnevale. Carnevale - è una festa molto allegra e somiglia al carnevale slavo. Il Carnevale è molto diffuso nei paesi cattolici e risale alle usanze pagane dell'Impero Romano. Di solito precede la Quaresima, da cui prende il suo nome (“carne vale”). La festa fa accompagnata da parate di strada e spettacoli teatrali.
La parte principale di ogni carnevale - una parata per le vie principali della città. Condurre il suo principale movente - l'abbondanza, derivata da antiche feste del raccolto. Essa può essere espressa nei mucchi enormi di prodotti agricoli, fiori, cibi (che possono mangiare tutti). Tutto ciò che accade durante la parata ha nettamente una natura giocosa. La figura principale del carnevale è un buffone. Si dà il tono alla processione e al show, che viene poi dato in piazza centrale della città.
In Russia ortodossa anche è il periodo di Carnevale (MASLENITZA). Quest'anno ha l’inizio il 20 febbraio e la fine della celebrazione è il 28 febbraio. Maslenitza simboleggia la fine d’inverno e l’inizio della primavera.
Questa festa era molto amata in Russia, e quindi era celebrataalla grande. Maslenitza è la festa molto allegra e popolare, che dura per una settimana. Se i primi tre giorni i contadini continuavano a fare lavoretti, poi dal giovedi ogni lavoro era vietato. Si festeggiava la Grande Maslenitza!!!
Maslenitza prende il suo nome da burro, perché in questo periodo – nell’ultima settimana prima della Quaresima, la gente ha permesso del consumo di burro, latticini e pesce.
La settimana di Maslenitza viene divisa in due parti - il carnevale stretto e carnevale largo. Ogni giorno della settimana ha un suo nome e delle sue tradizioni.
Lunedi - Incontro. Il primo giorno del carnevale popolo russo si celebra l'incontro con la Maslenitza. La mattina i suoceri mandavano per tutto il giorno la loro nuora dai suoi genitori, e la sera la raggiungevano nella loro casa per discutere secondo i tempi e il luogo di feste, decidevano sugli ospiti. In questa giornata si finirano di costruire le montagne innevate, altalene, cabine. Cominciarano a preparare le frittelle. La prima frittella è sempre stata data ai poveri in ricordo dei morti.
Martedì - Zaigryshi. In questo giorno si gvardavano le future spose. Tutte le cerimonie di Maslenitza, in sostanza, si ridussero ai preparazioni per un matrimonio, in modo che dopo la Quaresima la coppia si sposa. Al mattino le fanciulle ed i ragazzi andavano a fare le visite. Poi a divertirsi – in centro della città e a mangiare le frittelle. Chiamavano gli amici ed i parenti. I bambini si divertivano più di tutti: scendevano dalla montagna gelata in giù in una slitta, slittino, o su un tappeto tutti i giorni di carnevale. Per far venire Maslenitza pronunciato le parole: "Abbiamo le montagne di neve e frittelle - si prega di venire da noi".
Mercoledì – Lakomka (buongustaio). In questa giornata la suocera preperava le frittelle e aspettava la visita del suo genero. Oltre il genero erano invitati altri amici e parenti. A questa usanza è stato dedicato un gran numero di proverbi, canzoni, per lo più aneddoti umoristici. La Maslenitza era rovinosa per le famiglie con molte figlie, perché portava un grosso spreco di denaro. Le fritelle si mangiavano con la panna, il caviale, il miele....
Giovedì - Razguliay. Tutto il mondo intero partecipa alla grande festa.  C’erano tantissimi giochi, facevano le gare sportive come per esempio il pugilato ("da parete a parete," "uno contro uno "), costruirono le città di neve, facevano le corse di cavalli, giravano per le strade con le sliite. Le gente andava a gvardare gli spettacoli di diversi generi, si divertirano. Certe spettacoli teatrali erano svolte con la partecipazione di orsi ammaestrati, che divertivano il pubblico con raffigurante piccole scene. Un’altra commedia popolare era con la presenza del eroe nazionale del nome Petrushka il ruolo di cui era un clown.
Venerdì - serata delle suocere. Questa volta i generi chiamarano le sue suocere per mangiare le loro frittelle.
Sabato - incontri delle cognate. Le giovane spose invitarono da se le loro cognate e dovevano dare a loro alcun regalo.
Domenica - (l'ultimo giorno di Maslenitza) – la Domenica del Perdono. Nelle chiese svoglgevano il rito di perdono (il patriarca chieeva il perdono da altri sacerdoti e laici). Allora tutti i fedeli, inchinandosi al suo vicino, chiederano il perdono, e in risposta a una richiesta di perdono ci diceva che "il Dio ti perdonerà". Da questo momento prendono l’inizio i riti quaresimali. In questo giorno andavano a lavarsi nei bagni pubblici. I resti dei cibi festivi bruciavano, poi lavavano bene i piatti. Alla fine della festa era bruciata la simbolica figura della Maslenitza e le sue ceneri poi erano  sparse sui campi.
La gente credeva se uomo ha trascorso la Maslenitza nel modo brutto e noioso, sarà sfortunato per tutto l'intero anno.



Montagne





martedì 3 gennaio 2012


BUONA    CUCINA

TARTINE alle NOCI.

Ingredienti:  
- 80 gr di prosciutto cotto, 
- 100 gr di noci pulite, 
- 2 cetriolini sott’aceto, 
- 80 gr di burro, 
- 8 fette di pane a cassetta.
Preparazione: Tritate bene il prosciutto, le noci i cetriolini, unite il burro, amalgamate e spalmate su pane abbrustolito.

SFORNATO di RISO e CAVOLFIORE.

Ingredienti
- 100 gr di riso, 
- 1 cavolfiore medio, 
- 1 cipolla, 
- 4 bicchieri di besciamella, 
- 60 gr di burro, 
- 50 gr di pangrattato, 
- 2 cucchiai di parmiggiano grattuggiato, 
- sale.
Preparazione: Lessate il cavolfiore al dente. Dividelo in cimette. Lessate il riso per circa 10 minuti, scolatelo. Fatelo poi insaporire in una padella in cui avrete fatto imbiondire con una parte di burro la cipolla tritata finemente.
Imburrate una pirofila, cospargetela con pangrattato e deponetevi uno strato di cavolfiore; su questo mette il riso, meta’ dose di parmiggiano e poi uno strato di besciamella. Cospargete la superficie con il pangrattato, l’altra meta’ del parmiggiano e il restante burro a fiocchetti.
Cuocete nel forno medio 230 gradi per circa 20 minuti.

domenica 1 gennaio 2012

2012

Ciao caro lettore! Sono contenta di incontrarti nel 2012! Ti auguro trascorre un anno pieno di felicita'e gioia!