martedì 6 dicembre 2011

19  Dicembre San Nicola a Taranto


Negli ultimi anni, in un contesto di generale debolezza pellegrinaggio ortodosso per l'Italia si distingue chiaramente un desiderio forte dei russi, ucraini di visitare città di Bari, regione Puglia, per adorare le reliquie di San Nicola. Ciò è dovuto a un santo venerato insolitamente in Russia – Santo di Myra - Nicola. San Nicola, o Saint Nick, Nicola è uno dei santi venerati, non solo nellla religione cristiana. Egli è venerato in tutto il mondo e da tutte le religioni. A San Nicola nella Chiesa ortodossa sono dedicate due date all'anno: 6 / 19 dicembre - il giorno della morte (nella tradizione russa, “Nicola invernale”) e 9 / 22 maggio - il giorno di arrivo delle reliquie a Bari (nella tradizione russa," Nicola primaverile "). Tuttavia, va rilevato che la Santa Chiesa Ortodossa celebra la memoria di San Nicola, non solo il 6/19 dicembre e il 9/22 maggio, ma ogni settimana, ogni giovedi si recitano gli inni speciali.
San Nicola (in greco Άγιος Νικόλαος) - santo cristiano, Arcivescovo di Myra in Licia (Bisanzio). Egli è venerato come un operatore di miracoli ed è considerato come il patrono dei marinai, mercanti e bambini. Nel folklore europeo, è il prototipo di Babbo Natale. Divenne famoso soprattutto alla gelosia secondo la fede ortodossa e lottava con il paganesimo e l'eresia. Lui parlava non solo con i credenti, ma con ognuno che chiedeva il suo aiuto meraviglioso, chi ne aveva bisogno di lui. San Nicola era un benefattore degli uomini non soltanto durante la sua vita, ma anche e dopo la sua morte. Il Signore gli concesse il corpo d'onore imperituro e speciale potere taumaturgico. Le sue reliquie ha cominciato - e continua ancora oggi - a trasudare mirra profumata, che possiede il dono dei miracoli.
Per i fedeli ortodossi la festa di San Nicola - e' una di piu' importanti nella vita cristiana. Alle 14 e 30 e' stata celebrata la messa da padre Antonio a Taranto in via Minnitti, 4.




ASPETTANDO   il   NATALE







LA   BUONA   CUCINA

SCHIACCIATINE    di   MELANZANA

Ingredienti:
- 1 kg di melanzane;
- 2 uova;
- 50 gr di formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino);
- 100 gr di mollica di pane;
- 50 gr di farina;
- 100 gr di prosciutto cotto o mortadella;
- 100 gr di scamorza a fette;
- olio d'oliva;
- foglie di menta (o prezzemolo);
- sale.
Preparazione:
Intere melanzane mettere nel forno a 250 gradi per 30-40 minuti. Lasciarle nel forno calde per un paio d'ore. Tagliarli a meta, mettere su una superficie piana (per  un paio d'ore) mettendo un peso sopra. Tagliare melanzane a cubetti, aggiungere uova, farina, 1/3 di pangrattato, menta tritata (prezzemolo). Dividere in due parti. Sulla teglia, unta di olio mettere l'impast, fomando le schiacciatine. coprire con una fetta di mortadella (o prosciutto) e una fetta di scamorza. Coprire con l'altra meta d'impasto. Spargere pangrattato. Cuocere nel forno preriscaldato a 250 gradi per 20 minuti.


lunedì 7 novembre 2011

LA  FESTA  DEL  VINO  a   LIZZANO (TA)


Sabato 12 novembre presso il piazzale della cantina e' stata una grande serata con degustazione del novello e caldarroste al ritmo dei "Palasport - POOH official tribute band".





 

BUONA   CUCINA

 IL   GATTO    di     PATATE

Ingredienti:

- 1 kg di patate

- 1 uovo

- Latte

- 200 grammi di prosciutto cotto

- 200 grammi di mozzarella
- 20 g di parmigiano grattugiato
- Prezzemolo
- Salt
- Pangrattato
- Burro
Preparazione:
Preparare il purè di patate (aggiungere latte, uovo, sale, parmigiano). Mescolare bene il purè di patate con prezzemolo tritato, prosciutto e mozzarella (tagliati a dadini). Passare la forma con il burro, mettere un sottile strato di pangrattato. Versare nella forma l'impasto di patate e cospargere sopra un sottile strato di pangrattato. Infornare per 45-50 minuti a 180 gradi.



venerdì 14 ottobre 2011

Feste d'autunno

EUROCIOCCOLATO a PERUGIA

            In questa edizione del 2011 (dal 14 al 26 ottobre) Eurocioccolate diventa maggiorenne e festeggia con un evento da incorniciare. Ci saranno molte novita' per gli appassionati che troveranno nel centro storico di Peruggia la migliore opportunita' di consumare e vivere l'amato "cibo degli Dei".     
         Con Eurochocolate torna anche l’imperdibile ChocoCard, la carta servizi che, a soli 6 Euro, che vi aprirà le porte del goloso mondo di Eurochocolate, fra sconti, gadget e deliziosi omaggi! Oltre agli assaggi gratuiti di Toblerone, Lindor Lindt, Ciobar Cameo, Muffin Dolcidee, ConoCioc Motta, Naps Milka, Illiquore e un assaggio a sorpresa Nestlè, verrà regalata insieme alla carta una speciale cornice firmata Costruttori di Dolcezze: la Chococornice nella quale, versando il cioccolato fuso, si otterrà una decorazione a forma di tavoletta di cioccolato.
    





giovedì 1 settembre 2011

HAI   UNA   DOMANDA?

Salve. Sono una cittadina della Federazione Russa. Il mio passaporto ha validità entro il prossimo giugno. Devo tornare a casa per cambiarloE' possibile di risolvere il mio problema senza lasciare l'ItaliaGrazie. Nadezhda. Taranto
 Cara Nadezhda. Ai sensi dell'articolo 8 della legge federale "Sulla procedura della uscita dalla Federazione Russa e l'ingresso nella Federazione Russa" del 15 agosto 1996 № 114 – un cittadino della Federazione Russa, residente al di fuori del territorio della Federazione Russa per il passaporto, la carta d'identità si deve rivolgersi ad una missione diplomatica o ufficio consolare della Federazione Russa nello Stato in cui si trova il cittadino.
Prima dovete telefonare per avere un appuntamento. Poi portate con se i seguenti documenti:
- Domanda per rilascio il passaporto - 2 copie;
- Un passaporto valido e una copia di esso (tutte le pagine);
- Foto con le dimensioni 3,5 cm per 4,5 cm - 4 pz.
Il passaporto ha una validità di 5 anni.
Ambasciata della Federazione Russa nella Repubblica Italiana più vicina si trova a Roma, Via Gaeta 5. Tel.: 06/4941680; 06/4941681; 06/4941649. Fax: 06/491031


BUONA CUCINA

PASTA   AI   TRE   COLORI 

Ingredienti:
- cacioricotta
- mozzarella
- pomodori cilegine
- basilico
- mezze maniche rigate

Preparazione:
     Preparare la pasta al dente. Tagliare a cubetti la mozzarella, i pomodorini a meta, il basilico come preferisci. Poi cospargere tutto con cacioricotta grattugiata.





CIOCCOLATISSIMA

Ingredienti:
- 200 gr di cioccolato amaro
- 300 gr di farina (io faccio 200gr di farina 00 + 60gr di farina manitoba + 40gr di fecola di patate) 
- una bustina di lievito in polvere
- 150 gr di zucchero
- 100 gr di burro
- 4 uova
- un pizzico di sale
- scorza di un limone
- mezzo bicchiere di olio di girasole
- frutta (mela, pera, quella che preferisci)
- un cucchiaio di rum o quello che ti piace di piu'

Preparazione:
     Grattugiate un po' grossolanamente il cioccolato amaro e versatelo in una terrina capiente. Aggiungete il burro ammorbidito. Fatelo sciogliere a bagnomaria , mescolando con una spatola di gomma.
     Rompete le uova in una terrina a parte e sbattete con lo zucchero. Setacciate assieme farina e lievito e mescolate bene. Aggiungete la farina alle uova e zucchero, poi un pizzico di sale, la scorza del limone, incorporate il cioccolato fuso e mescolate bene tutto. Aromattizzate con il rum.
      Aggiungete al composto la frutta fatta a pezzettini e mescolate di nuovo.
      Foderate la teglia  con carta da forno, o carta oleata, dopodiche' trasferiteci il composto. Infornate a 180 gradi per circa 45 minuti sul ripiano di mezzo nel forno. Fate raffreddare.


venerdì 15 luglio 2011

BEL  MARE

Il Salento inteso come Puglia, grazie alla sua splendida posizione geografica ha molti km di costa molto varia e quindi accontenta generalmente tutti i gusti. Partendo da Santa Maria di Leuca, il luogo di riferimento è Punta Ristola l'estrema punta del tacco d'Italia, e spostandosi lungo il versante ionico la costa è prevalentemente bassa, la vista si apre ad un orizzonte ampio sia se si gruarda il mare sia se si guarda l'entroterra; lunghe e belle distese di sabbia bianca sono la nota prevalente di questo versante del Salento che vanta le spiagge più belle:

Porto Pirrone (Taranto)
Porto Selvaggio (Nardo')
HAI    UNA    DOMANDA?

Buongiorno, mi chiamo Maria e sono una donna ucraina. Mi sa dire quanto tempo ho per il riposo della settimana?

Cara Maria, se sei una collaboratrice domestica o badante, il riposo settimanale è di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica (vedi “NOTA1”),  mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti, durante il quale il lavoratore presterà la propria attività per un numero di ore non superiore alla metà di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero (la cosiddetta mezza giornata). 
Qualora vengano effettuate prestazioni nelle 12 ore di riposo non domenicale, esse saranno retribuite con la retribuzione globale di fatto maggiorata del 40%, a meno che tale riposo non sia goduto in altro giorno della stessa settimana diverso da quello concordato ai sensi del precedente comma.
Il riposo settimanale domenicale è irrinunciabile. Qualora fossero richieste prestazioni di lavoro per esigenze imprevedibili e che non possano essere altrimenti soddisfatte, sarà concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente seguente e le ore così lavorate saranno retribuite con la maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto.
NOTA1: qualora il lavoratore professi una fede religiosa che preveda la solennizzazione in giorno diverso dalla domenica, le parti potranno accordarsi sulla sostituzione, a tutti gli effetti contrattuali, della domenica con altra giornata.  In tal caso il lavoro svolto di domenica non da’ diritto alla maggiorazione domenicale, che verra’ pero’ corrisposta nel caso in cui dovesse lavorare nel giorno concordato di riposo. In difetto di accordo, sarà data integrale applicazione ai commi precedenti. 
A parte cio’, va considerato che, per il lavoratore convivente il cui totale delle ore lavorative settimanali sia pari a 48, va fatto salvo il diritto ad un riposo di almeno 8 ore cosecutive nell’arco della stessa giornata, e ad un riposo intermedio retribuito, nelle ore pomeridiane, generalmente non inferiore a 2 ore.
Spero sia tutto chiaro, in caso contrario inviaci un’email per ricevere una risposta privata.


La Buona Cucina


GRIGLIATA

Questo è un piatto estivo, non solo delizioso, ma anche bello!
Ingredienti:
- Melanzana
 - Zucchini
- Radicchio
- Pomodori, tipo "San Marzano"
- Aglio
- Menta
- Aceto
- Olio di oliva
- Sale
- Pepe
Preparazione:
Tagliare per lunghezza melanzane, zucchine, pomodori, radicchio. Friggere sulla graticola. Spargere le verdure sui piatti diversi. Su ogni strato mettere sale, pepe, l'aglio tritato, foglie di menta, spruzzare aceto e olio.



PEPERONI  BUONIIIIIIIIIIIIIII

Ingredienti:
- Peperoni
- Aglio
- Prezzemolo
- Aceto
- Sale
- Olio di oliva
Preparazione:
Peperoni possono essere arrostite o alla griglia o al forno (girando di tanto in tanto). Sbucciate e  pulite dai semi. Tagliate a listarelle. Condite con sale, l'aglio tritato finemente, prezzemolo, aceto e olio d'oliva. 



venerdì 24 giugno 2011


HAI   UNA    DOMANDA

Ciao, Anna.
Sono Tatiana e vengo da Messina. Fra due mesi per la prima volta mi  scade il mio Permesso di soggiorno. Quali documenti mi servono per rinnovarlo? Qual è la procedura? Grazie.

Cara Tatiana. Per iniziare, Lei dovrebbe andare alla posta per prendere la busta per il rinnovo del permesso di soggiorno nello sportello «Amico». Deve compilare i moduli che si trovano dentro la busta. Poi si mette una marca da bollo da  € 14,62.
Poi deve compilare un contratto di lavoro. Il modulo Q - se avete un nuovo datore di lavoro, il modulo R - se il rapporto del lavoro continua. I moduli si può ottenere gratuitamente presso sportelli, ufficci, patronati che offrono l’assistenza agli immigrati, oppure potete scaricare il modulo da Internet. Compilare il contratto in 4 copie. Una a Lei, seconda al datore di lavoro, terza va nella busta per il rinnovo del permesso, quarta deve essere inviata con la lettera raccomandata allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura della Sua città. Fare una coppia della ricevuta (dopo pochi giorni riceverete la ricevuta dalla vostra Prefettura - fate una copia, mettete in busta per il rinnovo).
Poi nella busta per il rinnovo vanno le seguenti COPIE: Permesso di soggiorno, passaporto, CUD del l'anno lavorato, ultime tre Buste paghe, contributi, certificato di residenza, carta d’identità, codice fiscale o tessera sanitaria. Se abita nel affitto, è necessario allegare una copia del contratto d'affitto. Deve pagare 27,50 € + 30,00 € + servizi di posta.
Quando tutto e’ pronto da spedire – andate alla posta con la busta APERTA, dipendente postale verifica tutti i documenti. Portate il passaporto. Poi vi diranno la data e l'ora in qui Lei si deve essere presenta in Questura. Li dovete portare il passaporto, Permesso di soggiorno, 4 foto, gli originali dei documenti inviati. Le controllano le impronte digitali, documenti, e Le rilasceranno un modulo che indicherà il numero di pratica (10 cifre). E’ possibile controllare via Internet in quale flo stato della Sua pratica.
Buona fortuna!
http://www.permessidisoggiorno.it
http://www.poliziadistato.it



La Buona Cucina

L'INSALATA di RISO


L’insalata di riso è tipico piatto estivo, è un piatto tradizionalmente ricco di ingridienti e di fantasia.  In questo piatto si possono unire ingredienti anche molto diverse tra loro.  Questo piatto è facile da preparare (anche con anticipo); può essere un piatto unico sia per  un pranzo sia per una cena. Lo potete portare al mare.... Questa ricetta può essere personalizzata al massimo, potete aggiungere al riso tutti gli ingredienti che vi piacciono.
Ingredienti:
350 gr di riso per insalate
100 gr di pisellini primavera
2 uova sode
150 gr di tonno
Carciofi sott’olio
Olive nere
Pomodori
Olio extravergine d’oliva o maionese (secondo i gusti)
Sale
Pepe

Preparazione:
Sciacquare il riso. Cuocerlo rispettando i tempi di cottura e facendo in modo che non sia scotto. Nel frattempo lessare le uova i pisellini. Altri ingredienti tagliare a dadini. Quando il riso è cotto, scolarlo e sistemarlo in una ciotola capiente quindi versare tutti gli ingredienti. Aggiungere l’olio o maionese e mescolare in modo che tutto si amalgami per bene. Lasciare raffreddare prima a temperatura ambiente, poi coprire la ciotola con alluminio o pellicola e mettere in frigo per almeno un ora.



LIQUORE   al  CAFFE'


                Ingredienti:
               400 ml di alcool
               300 gr di zucchero
              5 caffettiere di caffe' da 3 persone
               Preparazione:
               Sciogliere lo zucchero nel caffe' gia' preparato. Far raffreddare. Aggiungere l'alcool.
Tutto qui!



venerdì 6 maggio 2011

Italia e Noi


TARANTO.  La città dove viviamo.

Taranto (in dialetto locale Tarde) è un comune italiano di 193.835 abitanti, capoluogo della omonima provincia della Puglia. È il terzo comune più popoloso dell'Italia Meridionale peninsulare, nonchè il sedicesimo più popoloso d'Italia. L'area vasta tarantina è costituita da 28 comuni, dei quali Taranto è il capofila.
Situata nell'omonimo Golfo sul Mar Ionio, si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. Insieme a Pilone, nel territorio di Ostuni (BR), e a Santa Maria di Leuca (LE), rappresenta uno dei vertici ideali del Salento.
È sede di un grande porto industriale e commerciale e di un arsenale della Marina Militare Italiana, nonché della maggiore stazione navale. Vi si trova, inoltre, un importante centro industriale, con stabilimenti siderurgici (tra i quali il più grande centro siderurgico d'Europa), petrolchimici, cementiferi e di cantieristica navale. È anche attiva l'industria del liquore.
Le attività principali della provincia sono l'agricoltura, la pesca, l'industria nei settori aeronautico, chimico, alimentare, industria tessile, l'artigianato, la lavorazione del legno, del vetro e della ceramica.
Taranto si affaccia sul Mar Ionio ed è situata a 15 metri sul livello del mare, in una zona pianeggiante protesa lungo l'asse Nord/Nord Ovest-Sud Est e circondata da Nord Ovest fino ad Est dall'altopiano delle Murge. Il suo territorio ha un'estensione di 209,64 km² ed è bagnato prevalentemente dal mare, essendo caratterizzato dalla presenza di tre penisole naturali e di un'isola artificiale, formatasi in seguito al taglio della penisola originale eseguito durante la costruzione del fossato del Castello Aragonese. La città è infatti conosciuta anche come "la città dei due mari", essendo bagnata dal Mar Grande lungo la costa esterna racchiusa nella baia delimitata a Nord Ovest dalla Punta Rondinella e a Sud dal Capo San Vito, nonché dal Mar Piccolo, che costituisce un vasto bacino interno.
La "città dei due mari". Il Mar Grande, chiamato più frequentemente "rada di Mar Grande" in quanto vi sostano le navi in attesa, è separato dal Mar Piccolo da un capo che lo chiude a golfo, orientato verso l'isola artificiale che costituisce il nucleo originale della città, collegato al resto del territorio tramite il Ponte di Porta Napoli ed il Ponte Girevole. Il Mar Grande è inoltre separato dal Mar Ionio sia dal Capo San Vito che dalle Isole Cheradi di San Pietro e San Paolo. Queste ultime formano un piccolo arcipelago che chiude perfettamente l'arco ideale creato dalla baia naturale del Mar Grande.
Il Mar Piccolo è da considerarsi un mare interno, pertanto, presenta problemi di ricambio idrico. I suoi due seni sono idealmente divisi dal Ponte Punta Penna Pizzone, che congiunge la Punta Penna con la Punta Pizzone: il primo seno ha la forma di un triangolo grossolano, i cui vertici meridionali sono rappresentati dall'apertura ad Est sul secondo seno, e dall'apertura ad Ovest sul Mar Grande tramite il canale naturale di Porta Napoli; il secondo seno ha invece la forma di un'ellisse, il cui asse maggiore misura quasi 5 km in direzione Sud Ovest-Nord Est. Nel primo seno inoltre, sfocia il fiume Galeso.
Sia i venti che le maree, insieme alle sorgenti sottomarine con diversa salinità, condizionano l'andamento delle correnti di tipo superficiale e di tipo profondo tra il Mar Grande ed i due seni del Mar Piccolo. Nel Mar Grande e nella parte settentrionale di entrambi i seni del Mar Piccolo, sono localizzate alcune sorgenti sottomarine chiamate citri, che apportano acqua dolce non potabile mista ad acqua salmastra, donando alle acque del mare una condizione idrobiologica ideale per la coltivazione dei mitili, comunemente chiamati "cozze".
Fonte:  http://it.wikipedia.org/wiki/Taranto


HAI  UNA  DOMANDA?

Ciao. Sono una cittadina italiana, ed il mio fidanzato - un cittadino di uno stato che non fa la parte dell'Unione Europea. Lui si trova sul territorio del nostro paese illegalmente. Ci piacerebbe sposarsi. Qual è la procedura per noi? Claudia P. Taranto

Cara Claudia. Nella vostra situazione difficile (avendo un fidanzato clandestino), il matrimonio deve essere fatto nel paese di origine del cittadino straniero, e poi attraverso l'Ambasciata d'Italia in questo paese lo devete far riconoscere. Poi Lei dovrebbe rivolgersi al comune più vicino di  casa Sua per apportare le modifiche al registro di stato civile. Il cittadino straniero con cui avete fatto il matrimonio nel suo paese si deve chiedere un visto per Italia come un membro della famiglia della cittadina d'Italia. Dopo tre mesi dalla data di arrivo in Italia, il Suo marito può presentare una richiesta di concedergli un permesso di soggiorno (art. 10 Legge 30 del 2007)
  

Alfabeto cirillico russo


Questo è l’alfabeto oggi in uso nella Federazione Russa (le altre lingue che ricorrono all’alfabeto cirillico possiedono alcuni caratteri differenti, come in serbo o in bulgaro, oppure modificati per trascrivere suoni estranei alle lingue slave, come per le lingue iraniche e turche della ex-Unione Sovietica):
carattere stampatello corsivo
traslitterazione
pronuncia
А а А а
A
a come in italiano
Б б Б б
B
b come in italiano
В в В в
V
v, a volte quasi f in finale di parola
Г г Г г
G
g di gatto; v nelle desinenze "-его" e "-ого", nonché nel possessivo "его" (suo di lui) ed in poche parole isolate come "сегодня" ("oggi")
Д д Д д
D
d come in italiano
Е е Е е
E
ie di ieri quando accentata, altrimenti i breve
Ё ё Ё ё
Ё
io di iota, sempre accentata, ma con la o chiusa
Ж ж Ж ж
Ž
j del francese jardin
З з З з
Z
s sonora di rosa o di sguardo
И и И и
I
i come in italiano, ma con pronuncia molto più dolce
Й й Й й
J
i breve, come in dai
К к К к
K
c dura di casa
Л л Л л
L
l come in italiano
М м М м
M
m come in italiano
Н н Н н
N
n come in italiano
О о О о
O
o (chiusa e prolungata) quando accentata, altrimenti a breve
П п П п
P
p come in italiano
Р р Р р
R
r come in italiano
С с С с
S
s sorda di sì
Т т Т т
T
t come in italiano
У у У у
U
u come in italiano
Ф ф Ф ф
F
f come in italiano
Х х Х х
CH
ch del tedesco achtung, o h aspirata
Ц ц Ц ц
TZ
z sorda di pazzo
Ч ч Ч ч
Č
c dolce di ciao
Ш ш Ш ш
Š
sc di scivolo
Щ щ Щ щ
ŠČ
sci come in "sciarpa" (con rafforzamento della c)
Ъ ъ Ъ ъ
"segno duro" - muto, fa da pausa all'interno di una parola
Ы ы Ы ы
Y
"i gutturale", un suono intermedio tra i e u /ɨ/
Ь ь Ь ь
"segno morbido", palatalizza la consonante che lo precede
esempi : НЬ = N’ = gn in stagno; ЛЬ = L’ = gl in aglio
Э э Э э
È
e aperta di bello
Ю ю Ю ю
JU
iu di iuta
Я я Я я
JA
ia di iato quando accentata, altrimenti i breve
 http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_russa

SAN CATALDO. PATRONO di TARANTO.

Ogni città di Italia ha il suo Santo Patrono, un santo protettore.
Taranto ... La città sul mare, ed ha un Santo del mare ...
San Cataldo, patrono di Taranto, è arrivato molti secoli fa da lontano sulla nave per proteggere la fede e la credenza cristiana e gli abitanti della città.
Cataldo fu nato in Irlanda nel Canty, tra il 400 e 405 d.C. in una famiglia ricca. I suoi genitori erano Euko Sambiak e Aclena Milar. La famiglia visse in un castello nella famosa città di Rachau. I genitori accettarono credenza cristiana a causa di missionari che vennero dalla Gallia. Da loro Cataldo  ricevè l'istruzione e l'amore per la preghiera. Dopo la loro morte, Cataldo prende la decisione di distribuire tutta l'eredità dei suoi genitori ai poveri. Così egli diventa prima un monaco e poi abate del monastero di Lismore, e infine vescovo di Rachau.
Nel tempo Cataldo feci un pellegrinaggio in Terra Santa. Pregando sulla tomba Santo, vede l'immagine di Gesù, che gli dice di andare a Taranto per salvare la città dal paganesimo. Così, San Cataldo decide di recarsi in Italia per predicare il cristianesimo.
Secondo la leggenda, ritornando dalla Palestina, su una nave greca, si trovanoe in una tempesta vicino a Taranto. San Cataldo per calmare il tempo cattivo getta nelle acque del Mare Grande un anello e in questo punto si forma un citro, cioè una sorgente d’acqua dolce che poi  fu chiamata “Anello di San Cataldo”.
A Taranto, la gloria andò avanti del Santo. Egli fu accettato dal popolo con entusiasmo. Predicando il cristianesimo, San Cataldo fa una lotta senza fine contro i templi pagani.
La storia attribuisce a lui numerosi miracoli, come ad esempio: il ritorno della vista ad un ragazzo giovane, il ritorno la vita al muratore, ha guarito il cieco e una giovane ragazza muta. Ha combattuto contro le guerre e le epidemie. Grazie a lui,  la città di Corato in provincia di Bari è stata salvata dalla peste.
San Cataldo morì a Taranto l'8 marzo tra gli anni 475 e 480 e fu sepolto nella chiesa di San Giovanni in Galilea che nei tempi fu il duomo della città. il suo corpo fu dimenticato per molti anni, e la chiesa fu poi distrutta nel 927 anni dai saraceni.
Nel 1071 durante i lavori è stato trovato un sarcofago con i resti e la croce d'oro su cui era scritto CATALDVS. Grazie a questa scoperta cresce la credenza degli abitanti di Taranto nelle meraviglie della Chiesa Cristiana e così Cataldo fa scelto come santo patrono della città.
Quindi, dall’8 al 10 maggio ogni anno viene celebrato il Santo Patrono della città di Taranto.
La sera dell'8 maggio la statua d'argento del Santo viene portato fuori dalla Cattedrale della Città Vecchia per essere trasportata  su una grande nave militare, che la  attende a Porto Mercantile sul molo di S. Elia. Questo è un eccellente ed emozionante spettacolo nei raggi del sole che tramonta. Il suo arrivo si attende in Mar Grande un gran numero delle imbarcazioni di piccole e grandi dimensioni. La processione va accompagnata dai suoni delle sirene che provengono dalle barche, che sono un benvenuto al suo santo patrono. La processione si svolge su mar Grande, partendo per l'isola di San Paolo e per la costa di San Vito, poi vanno via canale nel Mar Piccolo, così simbolicamente va benedetta la città. Nelle’acqua butta una corona di alloro in memoria dei morti in mare. Durante il loro viaggio attraverso il canale sulla processione cade una “pioggia d'argento” - fuochi d'artificio dal Castello Aragonese. In fine, la statua viene restituita alla Cattedrale della parte vecchia della città.
Il 9 maggio nelle otto sedi della città vecchia si svolgono gli spettacoli folkloristici e corali, le mostre  gastronomiche, delle arte e altre. Tutto questo potete trovare ai seguenti indirizzi: la Cattedrale, piazzale De Tullio, piazza Monteoliveto, largo Innocentini, piazza Castello, il salone dell'Arcivescovado, palazzo Galeota e il Chiostro di S. Chiara.
La sera del 10 maggio finisce la festa. La statua va portata per le vie del centro storico su un carro di grandi dimensioni decorato con fiori.
Nella parte vecchia della città si trova la Cattedrale di San Cataldo, che sicuramente dovre essere visitata. Interessante come la facciata del palazzo e ch’è  la sua decorazione interna. Sul pavimento ancora si può vedere un bellissimo mosaico, che risale al 1160.
Palio di Taranto o il Torneo dei Rioni è una tradizione dal 1986 e si svolge ogni anno dall'8 al 10 maggio, in coincidenza con la celebrazione del Santo Patrono della città di Taranto. In questi giorni il concorso si svolge fra le barche a remi, l'equipaggio delle quali è rappresentato da due marinai in costumi storici. Il Palio si svolge nelle acque del Mar Grande  e il Mar Piccolo tra i dieci rioni della città. Il torneo dura meno di un'ora, durante la quale le squadre devono passare l'isola la parte vecchia della città (Borgo Antico della città) e raggiungere il traguardo, che si trova sotto il Ponte Girevole. La giuria determinerà i vincitori, ma il trofeo, però, sarà assegnato solo dopo la seconda parte del Palio, che si svolge a luglio, dopo di sommatoria dei punti.
Non perdere la festa di San Cataldo!